Mattia 52
Mattia 60
Usato

Mattia 51 (non in produzione)
Mattia 56 (non in produzione)

 


Noi progettiamo barche a vela con due scafi, capaci di portare pesi ed avere un volume abitabile, ma desideriamo che siano buone barche a vela, non un compromesso tra barca e roulotte.

VELOCITA
La velocità con poco vento, punto debole dei catamarani da crociera, è elevata, le capacità boliniere sono tali da non sfigurare di fronte a quelle di un buon monoscafo.

QUALITA’ NAUTICHE
La barca, per il piacere della navigazione, è molto manovrabile, il pescaggio, infine, è il minimo possibile. Per ottenere queste qualità, secondo noi indispensabili per una piacevole navigazione, il disegno della carena deve essere impeccabile, con i coefficienti prismatici adatti e la minima superficie bagnata.
I nostri scafi sono lunghi, rispetto alla larghezza al galleggiamento, con il grosso vantaggio di risentire poco dell’onda, di avere una grande dolcezza d’avanzamento e poter sviluppare una velocità considerevole .In effetti il difetto dei catamarani è la larghezza, per cui ci sembra inutile avere uno scafo “ corto” se comunque il posto barca è regolato sul massimo ingombro in larghezza.

LA RICERCA
Il nostro cantiere, negli anni, ha disegnato carene a cui altri si sono poi fortemente ispirati. Plateale è il caso dei Formula 18, che ha rivoluzionato il disegno delle carene negli anni ‘90.
Il nostro “ Flash” è stato il primo Formula 18 a laurearsi Campione d’Europa .
Da questa esperienza, dalle carene costruite per catamarani e trimarani da crociera fin dal 1976, sono nate le carene del “ Mattia 51“ e del “ Mattia 84”.
I nostri catamarani sono in giro per il mondo, senza problemi, da più di venticinque anni.
E’ un Mattia il più grande catamarano del mondo in vetroresina costruito in serie, con struttura monolitica, ed è lungo 26 metri.

LE DERIVE
Le superfici antiscarroccio, cioè le derive, non possono essere di forma allungata e di poco pescaggio, come quelle dei motorsailer. Queste tipo di derive hanno una grande superficie bagnata,cioè impediscono delle buone prestazioni con poco vento, perchè la barca rimane, per così dire, ”invischiata” nell’acqua. In più agendo come una lunga rotaia nell’acqua, impediscono alla barca di cambiare rotta con prontezza, cioè rendono la barca poco manovrabile. Oltre a tutto, essendo comunque profonde circa 50 cm, portano il pescaggio totale ad 1.30 m o più.
Questo non consente di arrivare vicino ad una spiaggia, di entrare in piccole rade o porticcioli di pescatori, oppure di visitare zone lagunari. Tutto ciò è invece possibile col nostro pescaggio di soli 80 centimetri.
Le nostre derive sono di tipo speciale, costruite su nostro esclusivo disegno, strette e lunghe come le ali degli alianti. Questa forma di derive è estremamente efficiente ed il catamarano fa finalmente una bella bolina.

ABITABILITA’ - Su queste splendide carene si appoggia il volume abitabile, disegnato in modo da creare un tutto armonico e filante.
Il pozzetto si trova tutto allo stesso livello, un po' più in alto del solito, per avere un’ampia visibilità dalle due timonerie; la circolazione e le manovre in pozzetto sono facilitate dall’assenza di scalini. Per scendere in acqua non si deve “scavalcare” nessun ostacolo.Il fatto di essere un po' più in alto rispetto alla tuga elimina anche l’effetto “ parete di plastica bianca ” della paratia di entrata in barca.


FILOSOFIA SPORTIVA APPLICATA ALLA CROCIERA

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